Davide Ravera
Davide Ravera

@davideravera

12 Tweets 7 reads Jul 08, 2024
🚨FACT: chi ha conquistato le miniere congolesi di Rubaya, a inizio maggio di quest’anno, ha messo le mani su circa il 35% 🔥 della produzione mondiale di coltan. investingnews.com
La guerra in Nord Kivu s’è riattivata per cause non chiare subito dopo l’intervento russo in Ucraina. Alcune materie prime critiche che sono in Ucraina sono anche in Congo, dove c’è molto altro e molto di più. Congo e Ruanda sono diretti concorrenti anche e proprio sul coltan.
Il sostegno militare diretto del Ruanda alla milizia M23 fu già documentato nel 2012, quando gli USA ammonivano Paul Kagame sul rischio d’incriminazione per favoreggiamento di crimini di guerra. Ma nel 2019 Washington riprese la cooperazione militare con Kigali, feudo britannico.
Il problema di oggi è che la Repubblica Democratica del #Congo #RDC vende su filiere che fanno capo alla #Cina almeno la metà del proprio straordinario patrimonio in minerali di tutti i generi, dai diamanti all’uranio passando per oro, argento, cobalto, litio, coltan e altri.
Tra il lancio della nuova offensiva nel marzo 2022 e oggi, il movimento M23 è diventato un soggetto anche politico con ambizioni dichiaratamente “rivoluzionarie” per tutto il Congo, mentre si sono accumulate le prove del diretto sostegno del Ruanda, presente pure con sue truppe.
È passata anche Victoria Nuland, letteralmente poche ore dopo esser stata scelta per un posto ad interim di vice-Segretario di Stato. A differenza di Blinken e di quanto fece nel 2012 come portavoce dell’amministrazione Obama, non ha speso una parola di biasimo verso il Ruanda.
Il passaggio di Nuland a Kinshasa è a inizio agosto e segue di pochissimo la prima visita, nel Nord Kivu parzialmente occupato e in guerra, dell’ambasciatrice UK Alyson King che aveva preso servizio in aprile. A ottobre gli USA annunciano il blocco dell’aiuto militare al Ruanda.
Ma è davvero molto tardi e poche settimane dopo M23 spinge sull’acceleratore e impone una progressione vertiginosa all’offensiva iniziata nel 2022. Da allora ha aumentato l’area controllata del 70% ed è in 4 territori su 6 della provincia, che è grande come un quinto dell’Italia.
Sul fronte che conta si compie una triangolazione tra Ruanda, UE e il colosso minerario angloaustraliano Rio Tinto. Si concretizza in pochi mesi, settimane. Rio Tinto si allarga ulteriormente in Ruanda, Ruanda firma un memorandum con la UE che incontra Rio Tinto secretando tutto.
Arriva la Polonia a sostituire gli USA nella vendita d’armi al Ruanda. Arriva persino la Francia con una mossa a dir poco sbalorditiva: dopo anni di incomprensioni, riallaccia i rapporti e in pochi mesi si siede a parlare di cooperazione militare con il ministro in persona.
A inizio maggio il mondo si accorge per qualche ora del Nord Kivu: dopo qualche temporaneo passaggio di mano, M23 mette le mani sulle miniere di Rubaya, nel territorio di Masisi, perciò sul TRENTACINQUE PER CENTO della produzione mondiale di coltan per non dire del resto.
Intanto M23 è stato affiancato da un braccio politico (Alleanza del Fiume Congo) e ha lanciato una nuova sigla “inclusive”: Esercito Rivoluzionario del Congo (ARC). Ha una buona propaganda bilingue che produce h24 un’immagine di esercito “morale, professionale e disciplinato”.🔚

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